La peculiare collocazione della Pediatria Oncologica dell’Istituto dei Tumori all’interno un centro di riferimento oncologico ha favorito lo svilupparsi di una speciale attenzione ai pazienti adolescenti. Nel 2011, però, è emersa la necessità di creare un progetto dedicato ai pazienti in questa fascia i età, il Progetto Giovani, dedicato agli adolescenti (pazienti tra 15 anni e 18 anni) e ai giovani adulti (tra 19 e 25 anni) affetti da tumori di tipo pediatrico con lo scopo di:
•    ottimizzare l'accesso dei pazienti ai protocolli clinici e a servizi speciali come il supporto psicosociale, le misure di conservazione della fertilità, e la gestione dei pazienti dopo la conclusione della terapia,
•    creare - in un reparto inizialmente nato per curare i bambini - spazi e iniziative dedicati esclusivamente ai pazienti in questa fascia di età;
Il progetto – coordinato dal dr. Andrea Ferrari - è stato sviluppato all'interno della Struttura Complessa di Pediatria Oncologica, senza richiedere costi aggiuntivi per l'amministrazione dell'Istituto o modifiche logistiche/organizzative o necessità di nuove figure professionali. I pazienti adolescenti sono ammessi a reparto, day-hospital e ambulatorio pediatrico e sono curati dallo stesso personale che si occupa dei bambini. In questo modo, i ragazzi possono usufruire così  della presa in carico globale tipica dell'oncologia pediatrica in cui il paziente e la sua famiglia, e nel caso dei ragazzi grandi anche gli amici, o la fidanzata, sono seguiti da un team multidisciplinare in cui gli oncologi lavorano in stretta collaborazione anche con psicologi, assistenti sociali, esperti di fertilità, esperti di make-up. All'interno del reparto di Pediatria, pero', i pazienti adolescenti hanno accesso a servizi specifici e a spazi/iniziative dedicati specificatamente a loro.
Attraverso la riconversione di tre stanze in precedenza dedicate ad altro (due laboratori e uno spogliatoio), il Progetto Giovani ha previsto la creazione di spazi multifunzionali dedicati:
•    una stanza multifunzionale per tenere corsi, ma anche per semplice svago, arredata con poltrone, TV, computer e connessione Internet, strumenti musicali, libri, riviste, DVD, radio;
•    una stanza tranquilla con diverse postazioni computer per leggere, chattare e anche studiare;
•    una palestra di 30 m2, sullo stesso piano del reparto, fornita di attrezzi vari, con un personal trainer con competenze specifiche nella fisioterapia e nella gestione di pazienti disabili.